Ernesto Masi
Vincenzo Monti, il poeta, ha espiato il suo nobile sdegno e si calma, sperando che la tregenda d'infamie sia finita. Il suo entusiasmo è ora ispirato da Napoleone, nonostante le critiche per i suoi poemi napoleonici. Nonostante le metamorfosi poliiche, la sua gloria poetica rimane intatta. Dopo la Restaurazione, la sua carriera letteraria si considera finita, ma continua a perfezionare la sua opera incompiuta, la 'Feroniade.' La moglie Teresa Pickler, oggetto di polemiche, è immortalata nei versi di Monti. La figlia Costanza eredita la bellezza e l'ingegno del padre, diventando oggetto di amori e odii feroci. Monti muore nel '28, seguito dalla figlia nel '40. Il loro destino rispecchia le vicende del tempo, con Niccolini che ne fa l'epilogo, riflettendo sulla vanagloria delle umane grandezze.
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