About the Book
Nel De l'infinito, universo e mondi Bruno riprende temi gia affrontati nei dialoghi precedenti - la necessita di un accordo tra filosofi e teologi, perche la fede si richiede per l'istituzione di rozzi popoli che denno esser governati, l'infinita dell'universo e l'esistenza di mondi infiniti, la mancanza di un centro in un universo infinito, che comporta un'ulteriore conseguenza, la scomparsa dell'antico, ipotizzato ordine gerarchico, la vanissima fantasia che riteneva che al centro vi fosse il corpo piu denso e crasso e si ascendesse ai corpi piu fini e divini. La concezione aristotelica e difesa ancora da quei dottori che hanno fede nella fama de gli autori che gli son stati messi nelle mani, ma i filosofi moderni, che non hanno interesse a intendere quello che dicono gli altri, ma pensano con la loro testa, si sbarazzano di queste anticaglie e si avviano con piu sicuri passi alla cognizione della natura.
About the Author :
Giordano Bruno, nato Filippo Bruno (Nola, 1548 - Roma, 17 febbraio 1600), e stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano. Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le piu diverse tradizioni filosofiche - materialismo antico, averroismo, copernicanesimo, lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici - ma ruotava tutta intorno a un'unica idea: l'infinito, inteso come l'Universo infinito, creato da un Dio infinito, fatto d'infiniti mondi, da amare infinitamente. Il Dio di Giordano Bruno e da un lato trascendente, in quanto intelletto e ordinatore della natura, ma nello stesso tempo e immanente, in quanto creatore del mondo: Dio e Natura sono un'unica realta da amare alla follia, in un'inscindibile unita panteistica di pensiero e materia, in cui dall'infinita di Dio si evince l'infinita del cosmo, e quindi la pluralita dei mondi, l'unita della sostanza, l'etica degli eroici furori. Per queste argomentazioni, giudicate eretiche, fu condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa cattolica e arso vivo a piazza Campo de' Fiori nell'anno 1600; ma la sua filosofia sopravvisse alla sua morte, porto all'abbattimento delle barriere tolemaiche, rivelo un Universo molteplice e non centralizzato e apri la strada alla Rivoluzione scientifica. E lo stesso Bruno, negli interrogatori cui fu sottoposto durante il tragico processo che segno gli ultimi anni della sua vita, a dare le informazioni sui suoi primi anni. Io ho nome Giordano della famiglia di Bruni, della citta de Nola vicina a Napoli dodeci miglia, nato et allevato in quella citta, e piu precisamente nella contrada di San Giovanni del Cesco, ai piedi del monte Cicala, forse unico figlio del militare, l'alfiere Giovanni, e di Fraulissa Savolina, nell'anno 1548 - per quanto ho inteso dalli miei. Il Mezzogiorno era allora parte del Regno di Napoli, compreso nella monarchia spagnola: il bambino fu battezzato col nome di Filippo, in onore dell'erede al trono di Spagna Filippo II. La sua casa - che non esiste piu - era modesta, ma nel suo De immenso ricorda con commossa simpatia l'ambiente che la circondava, l'amenissimo monte Cicala, le rovine del castello del XII secolo, gli ulivi - forse in parte gli stessi di oggi - e di fronte al Vesuvio che egli, pensando che oltre quella montagna non vi fosse piu nulla nel mondo, esploro ragazzetto: ne trarra l'insegnamento di non basarsi esclusivamente sul giudizio dei sensi."